DI QUALE UNITA' DI INTENTI SI PARLA TRA DRAGHI E BIDEN? - ETTORE LEMBO NEWS

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si parla tra Draghi e Biden?
Difficile, incredibile ed insostenibile la posizione che il governo Draghi ha preso nei confronti del conflitto Russo - Ucraino, forzatamente istigato, così come sembra secondo le tantissime ricostruzioni, forse poco conosciute in Italia, dal Presidente USA Biden.
Posizione che nonostante la propaganda mediatica promossa in Italia, non sembra coinvolgere gli Italiani, probabilmente e forse giustamente preoccupati dalle conseguenze economiche che si vanno a sommare al disastro che ha messo in ginocchio ogni attività produttiva italiana.disastro provocato dalle scelte scellerate e reiterate dei governi degli ultimi anni.
La telefonata tra Mario Draghi, con il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il Presidente francese, Macron, il Cancelliere tedesco Scholz, il premier britannico Johnson, in preparazione del vertice NATO di giovedì prossimo e della partecipazione del presidente Biden al prossimo Consiglio europeo, che ha riaffermato l'importanza della unità di intenti e di azione dimostrata di fronte alla guerra in Ucraina e alle sue ripercussioni, getta sempre più l'Italia, che dovrebbe rimanere neutrale al conflitto prodigandosi piuttosto per ristabilire la pace, verso una guerra insostenibile con gravissime conseguenze in caso, speriamo mai, di criminale partecipazione.
Consapevoli che di fronte alla grave emergenza umanitaria e' corretto che i leader si siano impegnati a coordinare gli sforzi per aiutare la popolazione ucraina in fuga dal conflitto o bloccata in patria.
Non si può che rimanere perplessi quando si apprende che Joe Biden e i leader europei "hanno discusso dei recenti sforzi diplomatici a sostegno del tentativo dell'Ucraina di raggiungere un cessate il fuoco". Cosi riferisce la Casa Bianca in una nota sul colloquio tra il presidente americano, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il primo ministro italiano Mario Draghi e il primo ministro britannico Boris Johnson.
Tentativi di pace, senza alcuna convinzione, effettuati da chi sembra da anni abbia provocato il conflitto o da chi si e' schierato apertamente da una parte dei contendenti, per di più fornendo armi e promuovendo sanzioni ogni giorno più pesanti?
E' forse la dimostrazione di una totale mancanza di credibilità di chi non vuole la pace, ma la drammatica cancellazione di una forma di cultura e di governo diversa, e la sostituzione di un regime totalitario con un'altro, sotto le mentite spoglie di una apparente democrazia?
Predicare bene e razzolare male?
Sembra proprio di sì.
A conferma di queste discutibili posizione dei governi, tra cui quello Italiano, che sembra essere entrato nel mirino dei Russi, la discussa video conferenza in parlamento con il presidente Ucraino che si terrà oggi martedi 22 marzo.
Una video conferenza che già vede una forte contestazione interna, ad un sostegno di parte che andrebbe evitato e che espone fortemente l'Italia.
Deve farci preoccupare la continua propaganda mediatica che da quasi per scontata la partecipazione dell'Italia alla guerra, al punto di mostrare come le nostre forze armate si siano addestrando.
Evidenziamo, come ancora una volta la nostra costituzione sembra sia stata disattesa. Costituzione che all'articolo 11recita testualmente: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo."
Forse qualcosa non quadra, siamo sempre in crisi?
Ieri l'altro non si e' mandato il popolo a votare, nonostante il parlamento non rappresentasse più l'espressione popolare, a causa della crisi economica.
Ieri sono stati cancellati diritti umani e libertà, causa crisi sanitaria.
Oggi ... Siamo in crisi di guerra?
Domani, quando sarà troppo tardi, forse ci chiederemo quando la Costituzione e'stata messa in stato di crisi?
Ettore Lembo
22/03/2022


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