ASTENSIONISMO IN FRANCIA - ETTORE LEMBO NEWS

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Astensionismo
in Francia:

Dopo l'Italia, anche la Francia dice NO alle politiche della Propaganda Europea?
Il fallimento delle politiche Europee dopo l'Italia colpisce anche la Francia.
Quelle forze, molto vive e presenti in Italia contro la propaganda, ieri sul covid, oggi sulla guerra Russo Ucraina, che servono a distogliere l'attenzione su ciò che opprime di più, forse una incredibile crisi economica, oggi le riscontriamo anche in Francia, dove il partito dell'astensionismo e'in forte crescita.
Il tasso di astensionismo del 26,2%, un livello inedito negli ultimi 20 anni ma senza battere il triste record del 2002, quando fu del 28,40%.di francesi che non sono andati a votare, la dice lunga su ciò che sta accadendo non solo in Francia, ma in quella parte di Europa dove la politica ha deciso di non ascoltare i propri elettori,
Italia compresa.
La frase riportata da AGI, nota Agenzia Stampa, la dice lunga.
"I francesi non sono stati spinti ad andare a votare come conseguenza della crescente diffidenza nei confronti della classe politica, nella quale il 58% dei cittadini non ha fiducia".
Ci siamo forse dimenticati delle continue manifestazioni contro il governo di Macron degli ultimi due anni?
Manifestazioni che spesso hanno assunto una vera e propria contrapposizione ad una presidenza che forse ha dato adito a pensare di essere fortemente repressiva e non propensa all'ascolto.
A dare manforte al presidente uscente, probabile causa di questa disaffezione francese alla politica, il  segretario di PD, partito che inspiegabilmente in Italia e' sempre al governo, anche quando bocciato dal popolo, e che guarda caso appoggia tutti quei governi o quegli esponenti politici che sembrano non voler ascoltare la popolazione, Biden negli Usa, Macron in Francia.
Così infatti dice Enrico Letta: “se vince la Le Pen è un terremoto politico senza precedenti in Europa, una cosa mai vista. E io penso sarebbe una cosa che sfascia l’Europa".
Una Europa questa,  che sembra vogliono solo i burocrati, alcuni affaristi e politicanti ad essi legati e che oggi, forse asserviti a certi poteri, vogliono portare in guerra l'Italia e l'Europa, nascondendosi dietro il grido della pace, ma operando fattivamente ad alimentare la guerra.
Così, mentre in Francia, attendiamo che venga eletto un presidente che speriamo dia più ascolto alla popolazione e possa fare ritornare quella fiducia popolare che sembra essersi perduta, in Italia si deve sperare che nasca un qualcosa, non mille partitini, che rispettando le regole ed ascoltando il popolo, possa raccogliere ed unire tutti. Unire quella grandissima maggioranza di persone, oramai nauseata da una classe di politicanti fatta da incompetenti, arroganti ed autoreferenziali che hanno il solo obiettivo di conservare il più possibile le poltrone.
Un qualcosa che prenda le distanze da ciò che sta tra i partiti, quelli del governo senza opposizione, essendo la stessa opposizione, stampella del governo, ma sia la sintesi democratica di unioni di eccellenze intellettuali, imprenditoriali e politiche, capaci di mettere in moto la Nazione Italia. Capaci di attrarre  anche imprenditoria estera per investimenti in Italia. Investimenti possibili perché divenuta nazione stabile, credibile e competente.
Che possa dare un futuro ad i giovani e che sia basato sul lavoro, la competenza e la meritocrazia.
Cosa cui oggi non e'.
Parole oggi purtroppo troppo lontane dalla realtà attuale, al punto che hanno portato l'Italia al collasso, forse già in essere, ma probabilmente occultato con propagande da distrazione di masse.
Pandemia ieri, guerra oggi con possibile ritorno di...?
Ettore Lembo
12/04/2022


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