ISTANZA DI OSTENSIONE IMMEDIATA - ETTORE LEMBO NEWS

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ISTANZA  DI
OSTENSIONE
IMMEDIATA

DELLA  PRESCRIZIONE MEDICA
Tanti gridano dai palchi e nelle piazze, attraverso i media e sui social, probabilmente per cercare, sgomitando, un “posto” per se stessi nei palazzi.
Ci sono persone invece, che senza gridare ma sommessamente, lavorano per aggregare “eccellenze”.
E’ delle eccellenze che gli Italiani hanno da sempre bisogno, gli urlatori, ne son piene le…
Eccellenze che esistono, sono sparse e spesso non in contatto tra loro.
Per fortuna oggi si cercano, si aggregano e, lavorano nel reale interesse, non di qualche singolo, ma di tutti gli Italiani, indistintamente, nel reale interesse di uno STATO, che oggi sembra proprio mancare.
Qualcuno vuol dividere ulteriormente l’Italia più di quanto è divisa, piuttosto che unirla, così nasce il si vax, no vax  e il freevax, da cui poi no green pass si green pass, alterando ogni equilibrio sociale e dividendo la popolazione, con il grande pericolo di terribili conseguenze, e distraendoli dai reali problemi di vita quotidiana.
Una di queste eccellenze, di elevatissimo spessore PROFESSIONALE, oltre che culturale, ha messo a punto una ISTANZA, scaricabile da questo sito e da inviare agli ENTI competenti, ( basta per ogni luogo inserire gli indirizzi ed i nominativi dove serve), che obbliga, come impone la legge, alla prescrizione medica ed a essere informati su ciò che devono inoculare, comunemente denominato impropriamente “vaccino”.
L’Eccellenza della Pubblica Amministrazione, che ci ha scelto per diffondere l’Istanza, desidera rimanere ANONIMA.
Noi rispettiamo il Suo Volere.
Di seguito, fa una breve presentazione e, per chi desidera, può scaricare l’istanza, MOLTO TECNICA, ma efficace per la Pubblica Amministrazione.
Loro hanno stabilito le regole del gioco, bisogna giocare con le loro regole…
Ettore Lembo
14/02/2022
Lo Stato nel quale tu, io, noi abbiamo scelto di vivere,  dovrebbe essere quello Stato che fa sentire ogni cittadino protetto, accolto, difeso.
Il cittadino dovrebbe essere al centro delle funzioni del nostro Stato ideale e reale, la cui forma repubblicana che “ non può essere oggetto di revisione costituzionale”, almeno così scrissero i padri fondatori della Repubblica Italiana a Roma il 27 dicembre 1947, è un monito inviolabile.
Uno Stato che, uno dei più grandi cantautori italiani, Giorgio Gaber, avrebbe descritto nella sua nota canzone “ lo shampo” come la mamma, sempre lì pronta ad accoglierti e ad avvolgerti.
Ed invece il dialogo di verità con il nostro Stato ideale e reale si è rotto, spezzato irreversibilmente, allorquando, in uno stato di emergenza  pandemica a causa della malattia da coronavirus 2019 (CoVid19), protratto oltre lo stesso termine statuito per legge, si obbligano i cittadini italiani ponendo l’età, già di per se dato personale tutelato dalla privacy, come elemento di discrimen di quella c.d. vaccinazione obbligatoria per “fronteggiare l’emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro”, di cui al D.L. del 7 gennaio 2022 n. 1,  imponendo con un atto avente forza di legge e non già con una legge un TSO,  derogando allo stesso articolo 32  della Costituzione della Repubblica italiana che pone la salute come bene primario e quindi diritto assoluto dell’individuo…” nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”….
Nel testo del decreto legge n. 1 del 7 gennaio 2022 risuonano vaghe espressioni “ contesto di rischio” necessità ed urgenza” “obbligo vaccinale per la prevenzione dell’infezione da SARS- CoV-2”, “ tutelare la salute pubblica”; termini roboanti, dopo più di due anni di emergenza nazionale, diretti a comprimere quelle libertà e diritti soggettivi inviolabili in sacrificio di quella collettività astratta, indefinita.
Dove è il nostro Stato ideale e reale che ben potrebbe attuare azioni amministrative concrete a tutela della salute individuale e della salute pubblica nei luoghi di lavoro senza imporre alcun obbligo vaccinale?
Orbene, ogni costituzionalista dovrebbe inorridire e dovrebbe inneggiare la Costituzione come fonte delle fonti e dire “NO” all’uso non congruo di atti aventi forza di legge emanati da quell’Organo esecutivo che, nella tripartizione funzionale francese applicata all’ordinamento giuridico italiano,  nel droit administratif, dovrebbe attuare le leggi che siano riconosciute e volute dal popolo italiano. Si, proprio quel popolo che in uno Stato di diritto è titolare di quella stessa sovranità postulata nell’ art. 1 della nostra Carta Costituzionale, di cui oggi, invece,  non si comprende più chi sia il detentore.
Il pregiudizio collettivo diviene elemento motivazionale di un obbligo sanitario che, addirittura, apre una riflessione sulla prevalenza delle fonti Ue rispetto al diritto nazionale con esse contrastanti.
Rileggiamo insieme il Regolamento (UE) 2021/953 del 14 giugno 2021 unitamente al Regolamento (EU) 679/2016, che,  in un’ermeneutica giuridica di coordinamento nel quadro sistematico delle fonti, impongono la piena applicazione del principio di prevalenza delle fonti dell’UE rispetto alle norme nazionali dei Paesi membri che siano con esse in contrasto, ben potendo disapplicare queste ultime, in conformità al principio della certezza del diritto.
La certezza del diritto! Ognuno ha il dovere morale di garantirne l’integrità
Troppo poco si è detto sul Regolamento di esecuzione (Ue) 2022/20 della Commissione Ue, entrato in vigore il 31.01.2022, correlato al Regolamento (CE) n.507/2006 della Commissione, quest’ultimo fonte ineludibile che ha aperto il cammino della commercializzazione dei farmaci sperimentali, i c.d. vaccini anti covid, in una sperimentazione umana che vede il mese di luglio 2024 come termine di consegna della relazione finale sullo studio clinico, commercializzazione condizionata e quindi sottoposta ad un obbligatorio consenso informato, libero scritto di chi si vuole sottoporre spontaneamente  alla sperimentazione, addirittura statuendo un diritto di rifiuto “ senza dover fornire alcuna giustificazione”  e non già un obbligo imposto dallo stesso Stato nel quale tu, io, noi avevamo scelto di vivere.
Proprio la qualificazione di “ medicinale relativo all’autorizzazione condizionata” fa scattare un altro diritto per il cittadino …il diritto alla prescrizione medica attestante il famoso rapporto  beneficio/rischio previa “ accurata anamnesi “, affinché la persona riceva la vaccinazione in sicurezza.
Il cittadino, titolare di quella sovranità ricevuta in eredità, chiede allo Stato ideale e reale di essere alla pari, obbligo per obbligo, da una parte lo Stato obbliga alla vaccinazione dall’altra tu, io, noi , chiediamo allo stesso Stato di consegnarci l’obbligatoria prescrizione medica. Chi è allora inadempiente e sanzionabile?
Diventiamo educatori del nostro Stato ideale  e reale, ricordandogli che tra veri Uomini ci si guarda negli occhi prima di girarsi di spalle!

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