DA KIEV I PROCLAMI DI GOVERNA IN ITALIA - ETTORE LEMBO NEWS

Title
Vai ai contenuti
Da Kiev i proclami di
chi governa l'Italia,
ma gli Italiani
concordano?

Da più parti ci si chiede se parla a titolo personale colui che governa l'Italia senza opposizione parlamentare?
In tutta Italia la popolazione e' stritolata da gravissimi problemi, economici, sanitari, occupazionali, sociali, produttivi, abitativi, immigratori e via dicendo, tanto da scendere in piazza contro tutte le scelte e le promesse di governo. Ed ancora, nonostante la propaganda governativa nasconda le proteste, oramai assai diffuse, il ministro degli interni si preoccupa di reprimere in tutti i modi le continue e oramai spontanee manifestazioni, oltre che le critiche verbali contro i più “irresponsabili”, a loro giudizio, ministri che fanno passerella, a vario titolo, nelle varie città.
Evidenziamo che non esiste un solo settore che non sembri essere a pezzi, distrutto e mortalmente colpito da scelte governative, di ieri e di oggi, che hanno pregiudicato, forse in maniera non semplice, il futuro dell'Italia.
Lo schierarsi unilateralmente in una guerra, seguendo il volere incondizionato di chi negli anni ha fatto di tutto per provocarla ed averne ignorato ogni avvisaglia, e che comunque in otto anni aveva già procurato migliaia di morti, diventa incomprensibile per il popolo Italiano, europeo, ma non solo.
L'assistere alla passerella ed all'inconcludente viaggio propagandistico a Kiev del primo ministro, specialmente all'indomani di un astensionismo referendario senza precedenti che lascia intendere quanto la popolazione non ha gradito, anzi contesti l'operato di governo, lascia sempre più indignati gli Italiani. Italiani sempre più contrari a tutti questi governi e governanti nominati e non eletti.
Per cui, le parole trionfalistiche e propagandistiche proferite dal capo del governo italiano, pur nel rispetto e nella solidarietà di chi soffre e piange i propri morti da tutte le parti in conflitto, non sembra proprio corrispondere al volere popolare Italiano, ma sembra anche europeo.
Di quale Italia si parla quindi?  "Il messaggio più importante della nostra visita è che l'Italia vuole l'Ucraina nell'Ue, vuole che abbia lo status di candidato e sosterrà questa posizione nel prossimo Consiglio europeo. Zelensky sa che è una strada da percorrere, non solo un passo" queste le parole di Draghi nella conferenza stampa a Kiev con il presidente ucraino e pochi altri leader europei.
Ed ancora, "Vogliamo la pace ma l'Ucraina deve difendersi ed è l'Ucraina a dover scegliere la pace che vuole, quella che ritiene accettabile per il suo popolo. Solo così può essere una pace duratura".
Queste affermazioni, che sembrano avere il senso una propaganda irreale, probabilmente non tengono in considerazione del reale andamento di una guerra che forse viene descritta in maniera diversa dalla realtà, e dubitiamo che il primo ministro Italiano ed i suoi accompagnatori disconoscano.
"Siamo qui per portare sostegno incondizionato al popolo ucraino. Un popolo che si è fatto esercito per respingere l'aggressione della Russia e vivere in libertà. E l'Europa deve avere lo stesso coraggio che ha avuto Zelensky" ha continuato il Primo ministro, ma ci chiediamo quali sono le cause che hanno portato all'invasione della Russia dopo anni di guerra di cui l'Europa e l'Italia hanno fatto finta che non ci fosse?
Chi ha finanziato Zelensky?
Ancora frasi d'effetto come quella proferita dal nostro primo ministro: avete il mondo dalla vostra parte". Ci risulta che solo i governanti di 1,5 miliardi di abitanti nel mondo, su un totale di 7 miliardi potrebbero forse  essere dalla parte di Zelensky.
Discutibili poi le parole del premier quando afferma: "L'Ue ha dimostrato e dimostra oggi una straordinaria unità per sostenere l'Ucraina in ogni modo. Lo hanno fatto i governi, i parlamenti e i cittadini. Voglio ricordare la grande solidarietà mostrata dagli italiani e da tutti gli europei per accogliere chi scappava dai bombardamenti"
La mancanza di unione all'interno dell'Europa e' dimostrata dalle diverse posizioni dei singoli paesi, dove solo Draghi ed il Suo governo oltre alcuni membri della Commissione, spingono fortemente all'ingresso dell'Ucraina in Europa, e non come sembra voglia dire il primo Ministro, il popolo Italiano ed i tanti altri paesi dell’Europa.
La solidarietà Italiana verso chi soffre, e' indice di quella civiltà radicata nel nostro popolo, ma non può ne deve essere strumentalizzata.
Purtroppo il rischio che prima o poi venga meno e' forte ed evidente, a causa dello scriteriato "abuso" che i governi degli ultimi 10 anni, tolta una breve eccezione temporale, ne stanno facendo.
La ovvia e normale ritorsione dei Russi, non si e' lasciata attendere con la riduzione del 15% di fornitura di gas, che ha fatto impennare i prezzi, ma che, come annunciato e forse messo già in atto, potrebbe arrivare a breve ad una riduzione fino al 60%.
I Russi sono consapevoli della nostra dipendenza al loro gas, e accusarli di voler speculare su di noi, che siamo diventati "nemici" può fare comodo alla propaganda, ma dovrebbe offendere l'intelligenza collettiva.
Forse anche le "rassicurazioni" che arrivano dall' ENI sembrerebbero un po' forzate.
Ma questa e' la situazione voluta da chi ha forse preso delle posizioni incredibili, riteniamo in buona fede, non valutandone i dovuti rischi.
Tra l'altro sembra che Cina, India, ecc. acquistino gas dalla Russia per poi rivenderli a noi certamente guadagnandoci.
Gli aumenti previsti che gravano e graveranno sulle nostre bollette, saranno oggetto di un altro articolo.
Così le sanzioni... ricadono addosso, senza speranza. (parola che in Italia sembra essere diventata negativa)
Chissà quanto tempo ci vorrà per costruire quei gasdotti che ci forniranno il gas attraverso quei paesi con cui il primo ministro sembra abbia firmato accordi, ma che probabilmente avrà origine sempre in quella Russia definita “cattiva”?
E fino ad allora che cosa faremo, oltre a pagare più caro quel poco che ci verrà consentito?
Oltre al danno, la beffa,
Cui Prodest?
In tutto questo di pace, nemmeno l’ombra.
Tanti proclami, quindi in questo viaggio… purchè paghino gli Italiani?
Ettore Lembo
18/06/2022


Torna ai contenuti