REFERENDUM... FLOP!! - ETTORE LEMBO NEWS

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Referendum: l'astensionismo
conclama il fallimento
dei Palazzi di potere,
di Governo e Parlamento
inesistente ed allineato
ai poteri dei palazzi.

Il popolo Italiano nel 2016, con un quorum al 65,47% aveva dato un segnale forte e determinato, non solo negando la riforma costituzionale proposta con il referendum, ma anche alla politica.
Chiaro e forte e, seppur non necessario il limite della maggioranza per la validità, con una affluenza di rilievo, 65,47%.
L'inconsistente e fallimentare affluenza del referendum sulla giustizia di questo giugno 2022, dimostra la totale bocciatura dei governi, degli uomini delle istituzioni, dei parlamentari tutti, che da allora ad oggi hanno occupato gli scranni di uno stato di cui oggi non si riesce a raccoglierne nemmeno i cocci, oramai rotti e polverizzati.
Meno del 20% di affluenza alle urne, per i 5 quesiti riguardanti la giustizia, forse inesistente, dimostra l'assoluta mancanza di una classe politica, di una classe dirigente, di uomini Istituzionali che diano garanzie a quelle Istituzioni che dovrebbero garantire il volere popolare e la Costituzione stessa, oramai, considerata carta straccia, come sembra essere il percepito dall'intera popolazione.
Fattore che probabilmente ha scaturito questa indecente affluenza referendaria.
Vergognosa la superficialità delle principali fonti di informazione, che sembra oggi facciano più propaganda governativa, che altro. Poche e sbrigative le notizie e le riflessioni sulla rilevazione dei dati, anche se irrisori, sia dell'andamento del voto, tra il si ed il no dei vari quesiti proposti, sia della vergognosa affluenza.
Che le Agenzie di stampa  hanno preferito dare i numeri delle affluenze dei votanti della elezioni amministrative,  per quei circa mille comuni dove si e' votato, lo si evince nel consultarle.
Ma anche in queste votazioni amministrative, si registra un calo, avendo avuto una affluenza del 54,72%.
Fallimento referendario che vedrà, se qualcuno avrà interesse, coniugare fiumi di ipotesi giustificative tendenti a conservare governi,  governanti, politici e parlamentari, oltre che occupanti di palazzi delle istituzioni, scaricando a destra ed a manca futili responsabilità, senza tuttavia mai individuare le responsabilità di alcuno cui dovrà trarne le dovute conseguenze.
Responsabilità che hanno condotto la popolazione, non più considerata se non come sudditi, a questa disaffezione verso uno stato che non gli appartiene e non riconoscono.
Una analisi che andrebbe fatta, ma che anche i vari so tutto io di turno, che da anni frequentano i salotti televisivi, certamente non faranno, forse ben pagati per fare vento con le parole.
Ettore Lembo
14/06/2022



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