Donne decorate,
Medaglie d’Oro al Valore Militare



Si è svolto martedì 1Aprile 2025 a Roma, presso la Sala Laudato Si al Campidoglio, una importante manifestazione dedicata alle Donne decorate al Valore Militare.
Evento voluto dall’Accademia della Legalità, Presidente Dr. Paola Vegliantei, in collaborazione con GIANO Public History, Presidente Marco Lodi e con la partecipazione de La Migliore Italia, Presidente Don Walter Trovato.
E’ importante riflettere sul ruolo delle donne in guerra, in quanto anche loro sono state in prima linea nei conflitti.
Nonostante il loro impegno, le importanti azioni svolte con precisione, determinazione, costanza, ed i successi ottenuti, spesso con il supremo sacrificio, quella che è una discutibile cultura, tende a metterle in un piano che non rende loro il giusto Onore.
Ruoli che spaziano da combattenti ad operatrici sanitarie, volontarie, attiviste per la pace, grandi responsabili delle loro comunità e famiglie, sfollate, rifugiate, sopravvissute e spesso vittime.
E’ con questo spirito che Paola Vegliantei ha voluto portare le donne decorate di medaglia d'oro al valore militare al centro di Roma. Al Campidoglio in Sala Protomoteca.
Esse vivono nei nostri cuori per la loro grandezza, onestà, tenacia, determinazione.
E’ grazie a Marco lodi, Presidente dell’Associazione che si dedica alla promozione della storia e della cultura attraverso attività di public history, ce si è potuto realizzare questo evento, avendo egli raccolto la storia di quelle donne, forti, ma dimenticate, audaci e tenaci che sono state insignite della più alta decorazione al Valore Militare.
Un lavoro cui hanno partecipato numerosi docenti universitari di Storia, appassionati e tecnici, in ricerche accurate di documentazioni dei fatti che evidenziassero la storia di queste Donne.
Sono infatti 21 le donne italiane decorate con la Medaglia d’Oro al Valore Militare.
Donne decorate alla memoria per la Grande Guerra Maria Boni e Maria Plozner.
Donne decorate alla memoria per la guerra di Liberazione e di Resistenza: Irma Bandiera, Ines Bedeschi, Livia Bianchi, Gabriella degli Esposti in Reverberi, Cecilia Deganutti, Anna Maria Enriquez Agnoletti, Tina Lorenzoni, Ancilla Marighetto, Clorinda Menguzzato, Irma Marchiani, Norma Pratelli Parenti, Rita Rosani, Modesta Rossi Palletti, Virginia Tonelli, Iris Versari.
Donne decorate, in vita, Gina Borellini (1924-2007), Carla Capponi (1918-2000), Paola Del Din (1923-vivente), Vera Vassalle (1920-1985).
Alcune di queste donne, dopo l’8 settembre 1943, quando le Forze Armate sono state lasciate senza ordini precisi, da parte di chi avrebbe avuto la responsabilità di decidere, un consistente numero di ufficiali, sottufficiali e militari fecero la scelta di rivolgere le proprie armi contro i nazi-fascisti. Molti caddero in combattimento e migliaia furono deportati nei campi di concentramento nazisti. Nel nord si formarono numerose bande partigiane, spesso fondate e dirette da ufficiali o sottufficiali che erano riusciti a sfuggire ai rastrellamenti nazi-fascisti. Migliaia gli uomini, ma anche molte le donne.
Pur se di diverso orientamento politico, differente ceto sociale e religioso, ma uniti per il riscatto della dignità della propria Patria, presero parte attiva alla Guerra di Liberazione e di Resistenza sacrificando, spesso, la propria vita.
Oggi più che mai c’è bisogno di ricordare queste donne, che al pari degli uomini, hanno avuto quel ruolo elevato di portare la Patria verso quell’ambita libertà.
Importanti le parole di Mons. Don Walter Trovato, Presidente de La Migliore Italia:
“E’ la figura nascosta delle donne che hanno inciso nella nostra storia e non hanno avuto paura di giocarsi la cosa più preziosa della nostra vita, la vita, per di più nel silenzio, e quando si fanno le cose, si fanno in silenzio, senza bisogno di mettere i manifesti.”
E’ da rilevare, come riportato in alcuni commenti, che queste donne non sono solo esempi di coraggio, ma rappresentano anche un impegno che ha sfidato i vecchi schemi della nostra società.
La loro battaglia non riguarda solo il riconoscimento nel mondo militare, ma porta con sé un messaggio chiaro e cioè che il patriottismo e il sacrificio non hanno genere.
Chiunque può servire la patria, che si tratti di un uomo o di una donna.
Un invito quindi a unirci tutti, poiché questo non è solo un tributo a queste donne straordinarie, ma a tutte quelle che, magari senza clamore, contribuiscono al bene della nostra nazione.
È fondamentale che il nostro riconoscimento non si limiti a quella giornata, ma che continui ogni giorno, per favorire un cambiamento culturale che valorizzi ogni individuo.
Cambiamento culturale oggi sempre più necessario, alla luce dei fatti che la cronaca ci evidenzia.
Il valore non si misura secondo categorie, ma si esprime attraverso l’impegno e il sacrificio di ogni singolo individuo.
La medaglia d'oro al valore militare, in questo contesto, diventa anche simbolo di un’Italia che sa riconoscere il sacrificio, la dedizione e la responsabilità, al di là del genere.
Ettore Lembo
05/04/2025
A seguire video dell'evento