DUE NOTIZIE INCREDIBILI... - ETTORE LEMBO NEWS

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Due notizie
incredibili?

Festa dei lavoratori o festa della disoccupazione e della povertà?
Ignorata dall'informazione la proposta di pace di Putin?
Due notizie che dovrebbero fare riflettere, ma che forse non vengono date, o se date, sono fruibili in maniera distorta, seguendo tutti i canoni di quella che può essere, forse, considerata "propaganda".
Il primo maggio e' la festa dei lavoratori, ufficialmente stabilita a Parigi il 20 luglio 1889 ed introdotta in Italia con regio decreto 692 nel 1923. Festeggiato dal 1924 il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma.
Solo nel 1945, alla fine del conflitto, fu riportata al primo maggio.
Ma se allora era la festa dei lavoratori, oggi, lo e' ancora?
Questa e' la domanda che bisogna porsi, analizzando le notizie che le agenzie di stampa danno su questa festa oggi.
A Roma, il concertone torna in piazza ma con il cuore in Ucraina.( Vedi ANSA allegata)
1 maggio sindacati ad Assisi, al lavoro per la pace.
(Anche qui ANSA allegata)
Non e' più la festa dei lavoratori quindi, bensì la festa di....
Ma chi partecipa oggi a questa festa?
Lavoratori, disoccupati, poveri o...?
Forse si dovrebbe parlare di festa dei poveri e disoccupati.
Governi che hanno fermato per due anni il lavoro, scusa pandemia, e poi hanno fermato i lavoratori che non si sono sottomessi ad i diktat imposti.
Governi che nel tempo hanno permesso la delocalizzazione in paesi esteri di tante fabbriche, industrie ed attività.
Governi che per motivi ideologici, oggi trasformati in globalismi economici, hanno Criminalizzato la piccola e media impresa, tassandole al punto che  queste fossero costrette a chiudere, licenziando così migliaia di lavoratori, venendo meno il ritorno economico.
Oggi poi a causa della guerra, le spese superano gli incassi.
Governi che hanno penalizzato, aumentando a dismisura la burocrazia, ogni qualsiasi attività, dalla più semplice, alla più complessa.
Governi che piuttosto che stimolare imprenditori e finanziatori di imprese, anche esteri, hanno preferito inventare paghette per tutti coloro che non lavorano. Oggi hanno creato di fatto disaffezione al lavoro, lavorare e' faticoso, aumentando la disoccupazione prima e povertà dopo.
Se si viene pagato senza lavorare, che motivo si ha di lavorare?
Quindi, il concertone che celebra La festa dei lavoratori, oggi importante  perché dovrebbe promuovere soluzioni che possano portare ad una ripresa della nostra Nazione, dove il lavoro e' totalmente fermo, si e' ridotto ad una sfilata sul palco di artisti che pur se bravi.....
Sembrano invece parole al vento ... quelle che ad Assisi dal palco, pronunciano in piazza i tre segretari generali, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombarbieri, dopo le testimonianze di sei delegati sindacali di diverse categorie ed il saluto del Custode del Sacro convento di Assisi, fra Marco Moroni.
Due piazze che,  parlano di guerra e forse di lavoro ma che rimangono solo parole?
Due piazze divise, come oramai i governi che amano dividere, ci hanno abituato?
Tanti bla bla, da un lato, e tante canzonette, dall'altro.
Questa e' la festa dei lavoratori?
La seconda notizia, quella veramente sulla guerra, la proponiamo anche se i media non ne hanno parlato. Forse perche' tanti governi, sembra anche il nostro hanno interesse che venga divulgata?
Eppure e' una notizia che avrebbe dovuto essere fortemente divulgata.
Putin ha fatto una proposta concreta per fare finire la guerra.
Rinunciando alla annessione del Donbass.
La conoscevamo come notizia, ma, siamo troppo piccoli e non riuscivamo ad avere  tanti mezzi per verificarla, rimanendo quasi increduli.
Attendevamo quindi che i grandi media, la rilevassero.
Invece... Il silenzio totale.
Prendiamo atto e Ringraziamo il Direttore de "il Riformista" Sansonetti insieme alla Giornalista Hoara Borselli, ne danno comunicazione.
Abbiamo visioni diverse con Sansonetti, ma di sicuro bisogna apprezzarne l'onestà intellettuale.
Le diverse visioni che ci dividono, ci uniscono nel proporre un dialogo per un futuro migliore e democratico.
Il tacere invece, non è certo sintesi di democrazia, in particolar modo quando poi si fanno affermazioni che istigano alla guerra come ogni giorno rileviamo da governi guidati da esponenti che sembrano avere la stessa matrice.
Usa, Italia, Francia, Germania, Europa, ecc.
Qual'e' il vero obiettivo di questa assurda guerra?
Perché nessuno parla di pace? Perché si parla solo di vincere?
Termini che ricordano ... Proclami di dittatori del secolo scorso?
Così, la festa dei lavoratori diventa la propaganda del nuovo...?
Ettore Lembo
02/05/2022



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