VIOLENZA ALLA MANIFESTAZIONE... - ETTORE LEMBO NEWS

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Violenze
alla manifestazione:

un colossale autogol del Governo e della sinistra governativa per imporre...
Sembrerebbe che l'ostinazione del primo ministro di governo e del ministro della salute, supportati dalle azioni del ministro degli interni, nell'imporre un inutile passaporto verde per discutibili motivi, caso quasi unico nel mondo,si stia ritorcendo contro, specialmente dopo i fatti poco chiari accaduti durante l'ultima manifestazione prima dell'entrata in vigore della una legge sul Green Pass che provoca disastri di ogni genere.
Ciò che è accaduto infatti nel mezzo della manifestazione che avrebbe dovuto essere pacifica, ma che ha avuto spazi di violenza a causa di un gruppo di facinorosi,  definiti squadristi,da chi ha forse parecchie responsabilità, lascia immaginare scenari pericolosi, provocatori e chissà se non eversivi. Via via si vanno ad analizzare le varie documentazioni video, raccolte sui social e le varie testimonianze di chi quei momenti li ha vissuti ed ha deciso di non lasciarsi intimorire, vengono fuori particolari sempre più discutibili.
Troppi i dubbi nascono in chi riflette, troppe le coincidenze, troppe le contraddizioni che smentiscono il racconto fatto a caldo dai media, forse per dare forza ad una certa partitocrazia di una sinistra che da sempre ha strumentalizzato, e non solo, certi fenomeni. Tuttavia ciò che piano piano sta venendo alla luce, grazie a migliaia di video, foto e testimonianze attraverso i social, lasciano spazio a pensieri che potrebbero mettere in forte discussione tutto il sistema su ciò che è accaduto e sul come è stato raccontato.
Gli stessi media, dopo aver bollato parecchi partecipanti come squadristi e fascisti, sembrerebbe stiano rettificando e rinegoziando certe affermazioni riconducendole ad un gruppetto di pochissime persone note, appartenenti ad una organizzazione autodichiarata si fascista, di cui qualcuno nemmeno avrebbe dovuto essere presente, essendo sottoposto a restrizioni.
Ci si chiede quindi come mai sia stato permesso di salire sul palco della manifestazione e parlare?
Come mai sia stato possibile che lo stesso, dal palco abbia potuto incitare la folla ad andare verso la sede della CGIL, rea di aver abbandonato la difesa dei lavoratori, senza che nessuno intervenisse?
Da chi è "protetto" o sostenuto?
Domande che tutti fanno legittimamente.
Ma ancora, come mai sia stato possibile che un numero cospicuo di persone abbiano potuto lasciare la piazza indisturbati, percorrere in corteo il lungo tratto che porta dalla Piazza del Popolo alla sede del sindacato senza che nessuno intervenisse?
Come è possibile che si sia atteso che i dimostranti entrassero dentro il sindacato prima di intervenire senza predisporre alcuna protezione per prevenire la vandalica azione?
Di sicuro non possono essere squadristi, ma una folla certamente esasperata, disorganizzata e... Incitata da QUALCUNO, dal momento che stupidamente, hanno fatto queste azioni violente e da condannare assolutamente, alla luce del sole, davanti migliaia di videocamere quindi in maniera di essere facilmente individuati.
Un ulteriore spunto di riflessione lo troviamo, nostro malgrado, da immagini terrificanti, tutte circolanti sui social, quindi fruibili anche a chi ha voglia di indagare, dove si vedono azioni di qualche appartenente alle forze dell'ordine, da cui poi scaturiscono cariche anche contro donne, anziani e bambini.
Chi ha ordinato queste infiltrazioni destabilizzanti?
Non può certo essere uno solo a pagare per tutti,  il poliziotto che sembra essersi costituito perché più volte individuato dai numerosi video.
Quale regia c'è dietro tutto ciò?
Forse un'area politica ben radicata all'interno delle istituzioni?
Perché?
È forse la stessa forza politica che da diversi giorni sta vergognosamente attaccando un partito avversario proprio alla vigilia di una competizione elettorale? Quel partito che sta rispolverando il fantasma di un fascismo che oramai in Italia non esiste più?
Un partito di governo? Un partito che ha diversi scheletri nel proprio armadio e che ha sempre "protetto" i suo crimini e criminali?Un partito che da sempre parla di essere antifascista ma utilizza la stessa violenza e che ha difficoltà a rinnegare e condannare il totalitarismo comunista?
Un partito che asserisce di essere democratico ma che accarezza la censura brandendola contro chi non la pensa diversamente?
Fa riflettere la sospensione del Vice Questore che ha voluto dissociarsi da un provvedimento discriminatorio e vergognosamente divisivo, imposto da uno governo che sempre più sembra somigliare ad altro...
Fa riflettere la dichiarazione di un Magistrato che sembrerebbe lasci la toga per essere libero di parlare.
Segnali inquietanti, che lasciano intravedere scenari contro cui gli Italiani hanno combattuto, e che non possono certamente essere additati solo al fascismo, ma bensì a qualsiasi dittatura, compresa quella comunista.
Interessante anche l'articolo dell'illustre giornalista
Marco Tosatti.
(Ettore Lembo)
12/10/2021








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