ULTERIORE CESSIONE DI SOVRANITA' - ETTORE LEMBO NEWS

Aiutaci con la tua DONAZIONE
Title
Vai ai contenuti
Sintonia o...
Ulteriore cessione di sovranità?

Oramai siamo abituati alla proclamazione trionfalistica di cessione della sovranità italiana, che rende sempre più esigua ed insignificante la colonia Italia.
Ogni qualvolta un nostro non eletto rappresentante istituzionale si è recato in Francia, un pezzo di ciò che fu la nazione ed oggi è ridotta a colonia, viene ceduta ad i vicini di casa, in cambio del nulla.
Gli ultimi fatti noti, i tratti di mare, sul versante Ligure e Sardo, sono quelli che hanno destato più scalpore e che forse sono stati fermati in extremis, da qualche interrogazione parlamentare...
Non si può non mensionare il ricordo della guerra contro la Libia, che ha portato la disastrosa destabilizzazione di un paese, voluta unicamente dal presidente Francese, forse per sottrarci in maniera subdola quel petrolio, di eccellente qualità, che ci era stato concesso da Gheddafi, barbaramente trucidato, senza processo, per volere....
Una guerra gradita e forse caldeggiata da quella sinistra, anti Italiana, e da un Emerito presidente che prima....
Ma torniamo ad oggi.
Sorrisi, abbracci ripetuti, Macron che con ampi gesti del braccio mostra fiero a Draghi lo spettacolo straordinario del mare dalla "Corniche" di Marsiglia, sulla stradina che porta all'ingresso del ristorante pluristellato "Le Petit Nice": un'atmosfera distesa quella per l'incontro a cena fra i due leader, in contrasto con i temi brucianti da affrontare a tavola, Afghanistan innanzitutto. "Di cosa parleremo? Parleremo del futuro" risponde sorridente un Macron che - dopo l'impegnativa visita in Iraq - affronta tre giorni difficili a Marsiglia, la seconda città del paese in preda a una crisi profonda per la sicurezza, il traffico di stupefacenti, i regolamenti di conti, la crisi della scuola, l'emarginazione.
L'incontro giunge in un momento in cui fra i due paesi, sul piano bilaterale, l'intesa è stata pienamente ritrovata, dopo il gelo di un paio d'anni fa. L'ultima tappa di questo rapporto ricostruito è stato l'arrivo di Mario Draghi a Palazzo Chigi. Fra i due, non soltanto piena intesa sul piano politico e diplomatico, ma anche un'evidente stima reciproca personale ha cementato un rapporto che appare ora centrale anche per l'Europa.
Che strano avvicendamento dopo l'idillio tra Francia e Germania, dove sembra quest'ultima, non più tanto gradita alla nuova amministrazione Americana...
Ma ancora,
Draghi e Macron hanno affrontato anche un tema diventato ormai abituale nei faccia a faccia fra i leader di Roma e Parigi, quello della Libia. Dove Roma e Parigi sono ora sostanzialmente allineate e condividono ormai gli obiettivi prioritari per la stabilizzazione del paese. E proprio la crisi libica fa nuovamente emergere l'esigenza - esplosa con la crisi afghana - di un avanzamento dell'Unione europea verso una politica comune di migrazione e di asilo.
Secondo alcuni critici, non certo soddisfatti della politica estera italiana in tema immigrazione, il ruolo della Francia sarà quello di garantire e favorire il ripopolamento umano, attraverso l'arrivo di immigrati anche dall'Afghanistan per sopperire alle mancate nascite?
È da sempre questa la scusa promossa da quella sinistra italiana che sorregge il governo del SuperMario, in compagnia di chi ieri criticava questa politica, così da catturare la benevolenza degli italiani, contrari a questa politica, ed oggi invece, essendosi seduti al governo, abbaiano ma non mordono....
Un grande incontro quindi quello tra Macron e Draghi.
In tutto questo, è curiosità di tanti, che fine ha fatto il ministro degli Esteri Italiano?
(Ettore Lembo)
03/09/2021

ETTORE LEMBO NEWS
Torna ai contenuti