PASSAPORTO VACCINALE PROTESTA DEGLI ITALIANI - ETTORE LEMBO NEWS

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Passaporto vaccinale:
gli Italiani protestano,

uniti nelle piazze di tante città, ma a Roma c’è chi divide.
Si sono svolte nelle piazze delle tante città programmate e pubblicizzate, le manifestazioni spontanee annunciate sui social, e che seguono quelle che si sono  svolte con grande successo lo scorso sabato 24 luglio, contro il decreto legge che prevede l’utilizzo del “passaporto vaccinale”, ritenuto grave fonte di discriminazione.
Sembra che in seguito, continueranno ad oltranza tutti i sabato.
Un decreto che sta letteralmente spaccando in due l’Italia e che accomuna nelle piazze, coloro i quali non si sono fatti inoculare “il farmaco sperimentale”, e non intendono farlo, e coloro i quali hanno seguito  l’indirizzo, “imposto” dal governo, forse solo per quieto vivere o per paura di non poter lavorare.
Fatto sta che le piazze, nonostante il periodo pre-feriale, e prefestivo del sabato pomeriggio, oltre la calura eccezionale, si sono riempite di gente che hanno pacificamente manifestato non accettando l’imposizione governativa.
Partecipazioni spontanee e numerose  ovunque quindi, anche se i media tendono a minimizzare, forse per non alimentare il già fortissimo contrasto tra la popolazione e il governo, incredibilmente composto da quasi tutti i partiti, e che lascia sguarnita o troppo debole l’opposizione, facendo ipotizzare scenari di una democrazia che non rappresenta più il volere popolare.
Partecipazioni spontanee nonostante gli eccessivi ed imponenti spiegamenti delle Forze dell’Ordine, e le “discutibili” le parole del Ministro degli Interni, che invita energicamente al rispetto di regole, ma che limitano eccessivamente la libertà anche personale.
Molte le preoccupazioni di chi partecipa, anche se per chi ha assistito, ha potuto notare intere famiglie con bambini hanno preso parte alle manifestazioni, dimostrando platealmente la non accettazione delle misure imposte.
Lascia invece perplessi  ciò che è accaduto a Roma, dove la manifestazione che avrebbe dovuto unire chi intendeva dimostrare, a prescindere ogni qualsiasi appartenenza politica ed ogni identificazione di bandiera, sia stata fortemente divisiva, sia moralmente che fisicamente.
Sembrerebbe infatti, che la piazza sia stata strumentalizzata da chi, probabilmente sperando di cavalcare l’onda e la grande affluenza di pubblico, ha pensato di far nascere un nuovo partito o movimento frenando di fatto la libera partecipazione e dividendo in due parti la bellissima Piazza del Popolo, emblema delle grandi manifestazioni unite, e che aveva visto migliaia di tranquilli manifestanti la settimana precedente.
La sera prima della manifestazione,  con un video pubblicato sui social, alcuni esponenti di alcuni gruppi, sembra abbiano comunicato di aver costituito un partito, e avrebbero inteso lanciarlo l’indomani nella piazza, per dare un segnale di unità politica a tutti i cittadini che avrebbero liberamente manifestato.
Di fatto, relata refero,  intendevano monopolizzare la piazza, approfittando del fatto che i manifestanti erano accorsi a seguito il tam tam spontaneo sui social.
Social che indicavano le piazze Italiane dove riunirsi per le pacifiche proteste spontanee.
Non a caso il gruppo politico era l’unico che ostentava il simbolo, per di più impedendo ad altri gruppi di poter intervenire, ed alcuni, pur appartenendo ad altri gruppi politici, avessero solo bandiere Italiane e striscioni di protesta, senza alcuna identità di partito.
Sicuramente anche gruppi estremisti, ma che avevano garantito il rispetto della piazza e dei partecipanti, come di fatti è avvenuto.
Non era una manifestazione partitica, ma una manifestazione trasversale contro un decreto legge che crea discriminazioni, divisioni povertà e perdita di posti di lavoro.
Inammissibile quindi che i manifestanti si siano improvvisamente trovati divisi nella piazza da un cordone di polizia, probabilmente sollecitati dagli stessi organizzatori che, come sembra non hanno voluto trovare alcun accordo per unire tutti, nonostante la disponibilità di coloro che erano stati “esclusi”.
Una manifestazione fortemente divisiva  ed incomprensibile, se non per il la strumentalizzazione partitica, che forse nasce proprio con un grande errore di valutazione, dal momento che ha dimostrato fin da subito di non unire gli Italiani, ma di dividerli ulteriormente.
Una strumentalizzazione già vista in precedenza, utilizzata da un partito che ha portato l’Italia al punto in cui siamo, favorendo quel sistema che contestavano,  e che facendo credere di voler contrastare, hanno agevolato.
Che abbiano lo stesso obiettivo, già visto e collaudato, di dividere ulteriormente, non solo le piazze ma anche l’Italia e gli Italiani, sfruttando il grande malessere generale della popolazione?
Forse il fatto che in tanti hanno abbandonato la piazza, rendendola di poco interesse mediatico, o spostandosi dalla parte libera, pur se  risaputo gestita da coloro che sono definiti estremisti, è un segnale che il popolo lancia, oramai stanco di essere preso in giro?
Un Plauso alle Forze dell’Ordine, che hanno agito, pur se coinvolti nella divisione della piazza, con grande senso di responsabilità, professionalità e con grande tatto, non dando così alcuna possibilità di pericolose scintille provocatorie.
Ettore Lembo
02/08/2021
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