MIGLIAIA NELLE PIAZZE D'ITALIA - ETTORE LEMBO NEWS

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Migliaia nelle piazze d’Italia
per dire no al passaporto vaccinale

il governo ignora? Anche i media però …
Si sono tenute in tantissime città d’Italia, sabato 24 luglio, le manifestazioni spontanee, dopo quella di Torino e Trieste, contro il Decreto legge che impone dal 6 Agosto il passaporto vaccinale, oltre che un prolungamento dello stato di emergenza.
Lasciano tuttavia perplessi i titoli di alcune agenzie stampa, che evitano di evidenziare la grandissima partecipazione della popolazione, scesa in tante piazze d’Italia, in maniera consistente e numerosa nonostante il periodo estivo e il tante parti la calura veramente elevata.
Molti Titoli di agenzie di rilievo, di cui mai ci saremmo aspettati, che sembra pur di condividere  pensiero unico imposto, istigano ad una divisione ideologica, piuttosto che alla reale controversia sul  tema pericolosamente scivoloso del passaporto vaccinale,  che questo governo, sembrerebbe  privo di ogni opposizione, impone.
Tralasciamo quindi i tanti titoli, che tendono a penalizzare solamente chi ha idee diverse da chi tiene la barra del timone e sembra abbia instaurato un regime sanitario, cui sembra aggiungersi integrandosi  perfettamente al regime economico che tutti conosciamo e che oggi è a capo di ogni politica.
Non è un caso che i vari “Sanitari/Politologi/Burocratizzati”, diventati oggi i “SuperSappiamoTuttoSoloNoi”  e che sono presenti in ogni trasmissione radio televisive, possano permettersi di offendere, augurare le peggiori conseguenze ad altro a chi osa non essere con loro d’accordo, senza che nessuno intervenga e censurandoli,  li sanzioni pesantemente, come di contro accade ad ogni qualsiasi mortale, meglio ancora se non allineato.
Ma torniamo alle nostre piazze, che si sono riempite spontaneamente, nonostante il brevissimo tempo  per l’organizzazione e grazie alla diffusione attraverso i social.
Una partecipazione così ampia a Roma, che sembrerebbe possa aver spiazzato in un primo momento  gli organi competenti.
Poche infatti le forze dell’ordine presenti in fase iniziale a Piazza del Popolo, solo dopo, via via arrivavano i manifestanti , giungevano anche i rinforzi  in aggiunta alla Polizia presente. Con discrezione si aggiungevano i Carabinieri e la Guardia di Finanza.
"No Green pass", contro il governo cortei e proteste, titola Adnkronos.
E, riportando alcuni slogan dei manifestanti: "No al siero sperimentale", "viva l'Italia libera" e "libertà"
A Roma si grida anche  "assassini" e gli insulti a Draghi, ma anche a Speranza e Figliuolo sono tanti, come avviene sempre in ogni manifestazione di protesta, qualunque sia il colore politico, dove si prendono di mira i “governanti “di turno.
Del resto sarebbe difficile immaginare una folla che protesta  contro qualcuno , senza indirizzare, a torto o ragione, qualche parola non certo amichevole.
Ma sembra che la cosa diventi evidente solo quando vengono attaccati personaggi vicini ad una “certa politica”
E’ invece da evidenziare come in questo caso, gli insulti sono arrivati anche per  alcuni giornalisti, ritenuti  complici del pensiero unico imposto e “mandati” da quelle testate giornalistiche ritenute non corrette nel fare informazione, che spesso omettono certe informazioni dando così una visione diversa o incompleta della presunta realtà.
Da notare che non vi erano insegne di partiti o movimenti,. Le uniche bandiere sono state quelle degli Animalisti Italiani.
Verso la Fine della manifestazione, svoltasi  in maniera serena e tranquilla nella Piazza del Popolo, anche con la partecipazione di numerose famiglie con i loro bambini, un folto gruppo di manifestanti non potendo dirigersi verso il centro, bloccati dalle Forze dell’Ordine, ha deciso di recarsi verso Piazza Mazzini sede della RAI, per manifestare il proprio dissenso nei loro confronti.
"La Rai censura, la Rai è dittatura", il grido del corteo, giunto a poche decine di metri da Viale Mazzini. "Giornalista terrorista", "giornalisti servi del potere", " chi non salta un giornalista è",  hanno gridato i manifestanti.  "I giornalisti sono servi del potere, degli sciacalli. Noi siamo liberi, senza padroni e siamo pronti a lottare. La battaglia è solo all’inizio". Così afferma uno dei capi della manifestazione sotto la sede Rai.
Al piccolo gruppo di manifestanti , rimasto in viale Mazzini , e composto quasi solo da donne, è stato concesso di "passeggiare" davanti la sede della Rai.
Quando la Polizia ha aperto il cordone, è scattato un applauso. Alcuni urlano contro i poliziotti: "Dovreste stare con noi, servi. Anche voi avete dei figli".
Una manifestazione molto partecipata, pur non essendo organizzata da partiti o istituzioni che sono solite muovere e portare in piazza numeri elevati di manifestanti.
Manifestazione tranquilla, se osserviamo le manifestazioni che per lo stesso motivo si sono svolte in varie parti d’Europa, e dove gli scontri con le forze dell’ordine sembrano esserci state .
Certo si rileva qualche piccolo incidente, e un atto increscioso verso gli attivisti di Forza Italia, in una delle città dove si è protestato, e da cui bisogna prendere le distanze.
Una manifestazione che ha visto partecipi tutte le più importanti piazze d’Italia, cui forse il Governo, farebbe bene a tenerne conto.
La salute va tutelata, ma la libertà di scelta viene prima.
Ettore Lembo



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