MEDICI, INFERMIERI, MAGISTRATI - ETTORE LEMBO NEWS

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Medici, Infermieri, Magistrati,
Docenti, vaccinati e non;

il popolo si ribella nelle piazze, contro il Passaporto vaccinale.
Oltre alle classiche categorie che abbiamo imparato a conoscere, ristoratori, baristi, ecc, sono scesi spontaneamente, nelle numerosissime piazze Italiane anche medici, infermieri, magistrati, docenti, sia vaccinati che non.
Questo è avvenuto lo scorso sabato pomeriggio, come avviene regolarmente da quando è stata varata dal Consiglio dei Ministri il DL sui Passaporti vaccinali. Manifestazioni svoltesi nonostante il clima torrido e le città semideserte.
Città come Roma, Napoli, Milano ed altre, con migliaia di mainfestanti che hanno invaso le piazze, pur se i media, hanno cerca di sminuirne in ogni modo i numeri dei partecipanti, nonostante i tantissimi video postati sui Social che lasciano probabilmente intravedere una certa faziosità.
Certo manifestazioni spontanee e non programmate, spesso verbalmente ostacolate, anche se inutilmente, da qualche ministero, che invece vorrebbe esercitare una "pressione" di obbedienza, per un provvedimento ritenuto, anche da magistratura e vari organismi Europei,  contrario e limitativo della libertà personale ed anticostituzionale.
Ma che il governo, privo da ogni opposizione e sordo a qualsiasi forma di dialogo, intenda andare avanti, lo si evince dalla proposta di rendere obbligatorio da settembre, l'utilizzo del passaporto vaccinale anche a scuola.
Aumentando di fatto le già fortissime tensioni, che potrebbero trasformarsi in aspri attriti.
Certo suscitano preoccupazione le parole di qualche esercente che discrimina fortemente gli avventori, aumentando di fatto le contrapposizioni: " Siamo da sempre aperti a tutti i generi, a tutte le età, ai cani, agli unicorni e agli hobbit. Da oggi No Vax, No drink. Vi chiederemo la certificazione che attesta l'avvenuta vaccinazione. (anche la prima dose va bene)".
No VAX, NO DRINK, diventa cosi una discriminazione aberrante.
Pur prendendo le distanze da chi ha minacciato di morte i titolari di questi esercizi commerciali, che applicano queste norme fortemente discusse, ci chiediamo se tante efferatezze non siano da ricondurre alle terribili frasi pronunciate da tanti. Le frasi dette dal Presidente del Consiglio, alcuni giorni fa in conferenza Stampa:
«L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire, sostanzialmente. Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, ti ammali, contagi, qualcuno muore».
Hanno destato già dure reazioni.
Se a queste, vanno ad aggiungersi quelle proferite dai vari tecnocrati di turno, innescando forse un vero terrorismo sanitario, non ci si deve stupire se gli animi sono esacerbati. Tra l'altro non sembra che nessuno abbia chiesto scusa o preso le distanze.
Come a dire, a noi è concesso, a voi non è concesso.
Frasi forti, quindi che hanno innescato meccanismi, di cui ne percepiamo gli effetti, ma che per fortuna ad oggi si limitano alle parole, pur se tuttavia rimangono ipotetiche minacce, e che tutti ci auguriamo che oltre ad essere  immediatamente stigmatizzate, e fermate, non si vada oltre.
Sarebbe opportuno che tutti facessero un passo indietro, compreso il governo, essendo probabilmente percepibile il grave errore di scelta effettuato e che sembra continui a perseverare.
Ma è proprio vero il detto che dice: il Senato non sbaglia, e se sbaglia non dirà mai che ha sbagliato.
Per fortuna anche sabato le manifestazioni si sono svolte spontaneamente, ma senza incidenti.
Ma fino a quando, visti i toni che si stanno alzando sempre più?
In una estate metereologicamente torrida, sarebbe gravissimo se si infuocasse anche socialmente.
E, forse qualcuno sta facendo di tutto affinché ciò possa accadere?
(Ettore Lembo)
08/08/2021





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