LA MERKEL PASSA IL TESTIMONE A DRAGHI - ETTORE LEMBO NEWS

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La Merkel passa
il testimone a Draghi,

la dittatura imposta però pone l'Europa ad un bivio.
Nascosto dietro l'imposizione dittatoriale di un inutile passaporto vaccinale con l'urgenza imposta in maniera subdola, ma con effetto ritardato di oltre un mese, e l'approvazione ancor più subdola della terza dose di un presunto vaccino, ma che trattasi di farmaco sperimentale, non obbligatorio, ma imposto obbligatoriamente con strumenti vessatori, denigranti utilizzati nelle dittature comuniste, è passato quasi inosservato quello che potrebbe essere considerato il "passaggio delle consegne" tra la ex.... Merkel ed il nostro SuperMario alla guida dell' Europa. Europa che diventa sempre più dominio di una sinistra comunista-capitalista- con esclusivi interessi banco-monetari e nessun interesse per l'essere umano.
Queste le parole del nostro Primo Ministro:
"Ringrazio la cancelliera a nome del governo e mio personale per il ruolo determinante che ha avuto nel disegnare il futuro dell'Europa", ha detto il presidente del Consiglio dopo il colloquio a Palazzo Chigi. "Durante gli anni alla guida Bce la cancelliera ha sostenuto con grande convinzione l'indipendenza della banca centrale anche quando venivamo attaccati per le politiche espansive necessarie per salvaguardare l'integrità della moneta unica, criticati perché agivamo per allontare i rischi di deflazione, le sono personalmente grato per gli scambi in quegli anni difficili". A questo poi:
"In pochi mesi si è creata una collaborazione molto stretta. Come quando era alla Bce e Draghi è stato un garante dell'euro", ha risposto la cancelliera tedesca. "Dobbiamo lavorare anche sugli investimenti futuri da fare, partendo dalla crisi del Covid e dobbiamo portare avanti un lavoro comunitario", ha aggiunto Merkel nella conferenza stampa con Draghi.  "Dobbiamo lavorare insieme, anche sulla Libia dove l'Italia è molto coinvolta", ha detto ancora. "Questo è il tempo della collaborazione".
Non possiamo non evidenziare come non si faccia, da entrambi i due personaggi, alcun accenno al disastro sociale che proprio gli interessi economici hanno avuto come ripercussione nella nostra Italia, oltre
La Grecia, giusto per ricordare un altro Stato.
Ma che l'Europa sia ad un bivio, lo si evidenzia dalla voglia della Polonia di uscire da questo "agglomerato economico" che sembra sempre più imporre dittature economiche e imposizioni varie, scavalcando le Costituzioni Nazionali.
Così, mentre una discutibile politica italiana rinuncia sempre più alla propria sovranità nazionale, spinta dalla volontà di un governo senza opposizione, oramai totalmente assoggettato ad una sinistra di ideologica faziosità, Ungheria e Polonia fanno valere la loro identità nazionale, rispedendo al mittente le imposizioni che la dittatura burocratese europea intende imporre.
Scontata la risposta ... del  presidente Sassoli:  "La sentenza di oggi in Polonia non può restare senza conseguenze. Il primato del diritto Ue deve essere indiscusso"
Parole chiare di imposizione ....
A cui si aggiunge:
"I nostri Trattati sono molto chiari. Tutte le sentenze della Corte di giustizia Ue sono vincolanti e la legge Ue ha il primato sulla legge nazionale. Useremo tutti i poteri che abbiamo ai sensi dei Trattati per assicurarlo". Così la presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen, sulla sentenza della Corte costituzionale polacca.
Una Europa divisa, quindi, dove il nazionalismo prevale ovunque, ad eccezione dell'Italia che vergognosamente svende la propria identità giorno dopo giorno, non avendo più nemmeno una opposizione e una popolazione completamente distratta da tutto, grazie all'invenzione del Green Pass... "NARCOTIZZANTE"
Che sia proprio questa l'arma decisiva che il SuperMario voglia utilizzare per.... l'Europa?
(Ettore Lembo)
09/10/2021






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