ITALIA: VIOLENZA CONTRO IL POPOLO? - ETTORE LEMBO NEWS

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Italia: violenza
del governo contro
il popolo?

Certamente il titolo può apparire una frase forte, ma supportata dalla sintesi interpretativa dei titoli delle numerose testate giornalistiche estere che seguono, con forte apprensione, lo sviluppo di ciò che accade in Italia ad opera di un governo che a loro dire sembra abbia abbandonato la democrazia non osservando più la Costituzione e quei diritti sanciti dalle carte dei vari diritti. Informazioni che spesso dentro i nostri confini vengono omessi o travisati dalla narrazione che asseconda inequivocabilmente un governo di non eletti ed eletti, che pur di mantenere la "poltrona", danno proprio la sensazione di aver "tradito" il mandato che gli elettori  hanno loro conferito, per favorire interessi economici e bancari, cui l'attuale primo ministro potrebbe essere un fondamentale referente.(relata refero)
Così sembra non essere un caso che sia stato fatto un governo dove l'opposizione è inesistente e dove ogni norma, contro i cittadini, passa a suon di voto di fiducia esautorando il parlamento.
Al cittadino non resta quindi che la manifestazione pacifica per evidenziare  il proprio dissenso.
Sono proprio le manifestazioni pacifiche, rispetto a quelle violente, che permettono di dimostrare la non democratica gestione di un governo che non sembra proprio avere voglia di "governare" il popolo, e nello specifico delle manifestazioni, contro il passaporto verde, ma di "imporre" test per provare fino a che punto la popolazione possa essere sottomessa, come riportano alcuni quotidiani esteri.
Intanto molte manifestazioni pacifiche che evidenziano il malcontento generale diffuso su tutto il territorio, vengono sapientemente e scientemente ignorate, da chi dovrebbe avere avere il dovere di informare. Si preferisce dare così, solo notizie, più o meno costruite, e favorevoli al governo dominante.
È accaduto, ed accade, di ignorare le numerose pacifiche manifestazioni con migliaia di partecipanti, per l'assurda introduzione del passaporto vaccinale che discrimina e divide la popolazione, oltre che togliere la dignità a chi non intende sottoporsi a questo vergognoso ricatto del trattamento sanitario.
Non volendo entrare nel merito della validità del vaccinarsi o meno, essendo un problema cui prima dovrebbero trovare accordo i tecnici, liberi da "distorsioni economiche monetarie", esaminiamo alcuni di quei fatti che vengono posti sotto gli occhi di tutti e che servono a nascondere altre problematiche, forse più gravi.
Passano quasi in sordina le notizie degli aumenti delle materie energetiche da cui tutti dipendiamo e delle materie prime come gli alimentari. Così come gestite superficialmente quelle inerenti la mancanza di lavoro dovute alla chiusura di grandi aziende, che a causa di scellerate politiche distruttive, preferiscono delocalizzare e chiudere, o se italiane, fallire, o vendere a marchi esteri.
Da qui le numerose manifestazioni dei lavoratori, per difendere il lavoro, trattate dai media con grande insufficienza per nascondere la grande incompetenza o mancanza di volontà del governo nel risolvere la questione, ma anche la mancanza di determinazione dei sindacati, forse più preoccupati a non inimicarsi governi ad essi ideologicamente vicini.
Non è un caso che non si siano quasi mai raggiunti accordi congrui con le aziende, e troppe migliaia di lavoratori sono rimasti a casa.
La toccante manifestazione pacifica messa in atto dalle ex dipendenti di ALITALIA, svoltasi sulla piazza del Campidoglio a Roma, dove si sono tolte pubblicamente la divisa, non ha ottenuto quel rilievo di denuncia per aver perduto non solo il posto di lavoro, ma un fondamentale asset strategico per la nostra Italia...
Deve fare riflettere il silenzio dei principali media, ed il comportamento impositivo del governo che ha ignorato le piazze che manifestavano pacificamente ogni sabato, durante tutto il periodo estivo.
Senza contare il silenzio per le quotidiane manifestazioni a favore del lavoro durante la "chiusura".
Piazze che si riempivano sempre più di manifestanti pacifici con donne, mamme, bambini, nonni, ragazzi e ragazze.
Ma come cercare di porre termine a queste continue manifestazioni che grazie ai social, nonostante le vergognose "censure", vengono continuamente propagandate e messe in atto?
Manifestazioni che contestano il manovratore ed il suo governo privo di opposizione?
Forse il sistema più facile è trasformarle in manifestazioni violente,  inserendo l'elemento "fascista", pur se le manifestazioni sono trasversali ed includono i due rispettivi estremismi.
Estremismi che partecipano insieme pacificamente per lo stesso obiettivo, unendo le forze numeriche.
Questo la dice lunga...
Ma è a Roma, nel fatidico sabato di violenza con l'assalto alla CGIL, che il governo mostra il suo vero volto?
La violenza profusa, non certo dalle numerose decine di migliaia di manifestanti, ma da uno sparuto numero di forse "prezzolati" individui provocatori, ha innescato, quella attenzione negativa sui manifestanti.
Le indagini sono in corso, ma... Le risposte provenienti da chi aveva il dovere di vigilare, sono all'attenzione di tutti, compresa la nuova "professione" istituita sul campo.
"L'agente in borghese? Verificava la forza ondulatoria sul blindato".
I commenti sono superflui.
Sembrano Tanti gli indizi che potrebbero fare supporre ad una strategia ....
Fa riflettere come sia stato possibile concedere la piazza a Roma per la manifestazione della CGIL, la settimana successiva, alla vigilia del voto per le amministrative. Sembra essere una concessione mai vista e fortemente discussa.
Manifestazione andata in onda con grande evidenziazione ma che ha offuscato le violenze che contemporaneamente avvenivano a Milano in una manifestazione contro il passaporto verde. Violenze non certo, anche questa volta, provocate dalle migliaia di pacifici e spontanei partecipanti.
Ma le cronache sono piene di documentazioni...
Ma che le manifestazioni contro le imposizioni siano, come è giusto che sia, pacifiche, lo dimostrano anche i fatti di Trieste.
Manifestazione pacifica, ricordiamo i manifestanti seduti a terra che pregavano insieme, trasformata in violenta e non certo dai manifestanti che ricordiamo pregavano.
Lo spropositato utilizzo della forza, su persone inermi e immobili, la dice lunga... E fa ricordare ciò che avvenne in Cina in Piazza Tienanmen il 3 e 4 giugno 1989.
Apprezzabile e corretto il comportamento del comitato di Trieste che mette in guardia (vedi comunicato del 21 ottobre allegato) dall'arrivo di migliaia di sostenitori, alla quale si prevedono numerosi infiltrati, alla protesta che non si e' mai fermata, ma che è stata tenuta nascosta dopo i fatti violenti dello sgombero vergognoso dei manifestanti.
Infiltrati che potrebbero provocare violenti scontri, dando così forza ad un governo sempre più oppressivo, discriminante e contro il popolo.
Una protesta che dovrebbe coinvolgere tutti in maniera pacifica, così come avviene in tutte le piazze Italiane, ma di cui pochi vengono a conoscenza a causa di una incredibile autocensura dell'informazione.
Chissà quale potrebbe essere l'effetto di stendere un telo bianco davanti ogni finestra di ogni casa o ufficio di ogni città in segno di protesta pacifica contro una occulta limitazione di libertà?
Forse ci troveremmo con una legge che a vario titolo lo vieti?
Lo scopriremmo solo se...
(Ettore Lembo)
22/10/2021

Link al comunicato di denuncia
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