IL MASOCHISMO ITALIANO? - ETTORE LEMBO NEWS

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Il masochismo Italiano?

Risuona come una condanna il monito che il nostro SuperMario, rispolverando Andreatta, da tanti considerato uno dei padri del DISASTRO E DELLO SMANTELLAMENTO dell'Italia, asserisce: "Le cose vanno fatte perché si devono fare, non per avere un risultato immediato' anche quando sono impopolari".
Fu così che Andreatta forgio' Romano Prodi, suo allievo, fondando a Bologna  l'Istituto di scienze economiche e la Facoltà di scienze politiche.
Divenne poi ministro del tesoro, e il suo ruolo al Ministero del Tesoro  coincise con alcuni degli anni più critici della storia dell'Italia contemporanea. Andreatta sancì la separazione della Banca d'Italia dal Ministero del Tesoro. Di cui oggi tanti economisti discutono di ciò considerandolo un errore gravissimo.
Negli anni ottanta fu anche presidente della commissione Bilancio del Senato. Fu vicepresidente del Partito Popolare Europeo dal 1984 al 1987, grazie al sostegno dell'alleato Helmut Kohl e della sua Unione Cristiano-Democratica.  fu ministro degli Esteri nel governo di Carlo Azeglio Ciampi dall'aprile 1993 al marzo 1994.
Andreatta, lungo tutta la sua carriera, fu il promotore di un sistema economico misto. Tra gli allievi principali della sua scuola di pensiero, Romano Prodi fu il più importante, da lui poi proposto come guida per la coalizione di centro-sinistra dopo la caduta del primo governo Berlusconi nel 1995.
Prodi lo volle poi come ministro della Difesa nel suo primo governo (maggio 1996 - ottobre 1998), un ruolo dove Andreatta si distinse per la forza delle sue proposte: in breve tempo operò la riforma degli Stati Maggiori.
Andreatta fu attivo promotore del graduale processo di privatizzazione del gruppo pubblico IRI: a tal proposito, firmò l'accordo Andreatta-Van Miert alla fine del 1993.
Sono in tanti a sostenere che le scelte che l'illustre politico ha fatto compiere all'Italia, complici tutta quella pletora di personaggi a lui vicini, Ciampi, Prodi, Amato ecc. Siano state propedeutiche nel condurre l'Italia nel baratro economico di cui oggi non si parla, causa covid.
Sarà vero?
Non ci esprimiamo, lasciando a ciascuno la facoltà di documentarsi ed esprimersi.
Tuttavia se alla lunga il risultato che ne vien fuori può essere considerato disastroso, e parliamo di economia, non osiamo immaginare se lo si rapporti o alla salute.
È incomprensibile infatti come il SuperMario possa assumere decisioni che potrebbero seriamente modificare la vita ma sopratutto la SALUTE degli ITALIANI.
Un farmaco sperimentale imposto indirettamente, attraverso un passaporto, provoca gravissime discriminazioni tra i cittadini. Ricordiamo poi che per il farmaco sperimentale non vi è alcuna certezza scientifica sulla sicurezza ed efficacia a breve, medio e lungo termine, dal momento che i pareri tra gli scienziati, non certo quelli governativi, sono tuttoggi discordanti.
Anche le interazioni e le controindicazioni rilevate Dall ' AIFA, sembrano essere non congrue a causa di innumerevoli denunce non effettuate, e che potrebbero dare valutazioni sostanzialmente diverse sulla effettiva proporzione Beneficio/avversità.
Certo, immaginiamo che "Da ministro, Andreatta si è mosso in modo coraggioso e onesto in anni drammatici per la Repubblica, e non ha esitato a prendere decisioni necessarie anche quando impopolari." come dice il SuperMario, anche se molti non convengono, tuttavia se si può rischiare sull'economia, diverso è sulla salute, dove il cittadino paga non con i soldi ma con la vita.
Ricordiamo che saremmo l'unico paese europeo ad adottare certe misure... La Spagna le ha bocciate totalmente.
Saranno forse...?
Del resto ciò che sembra accomuni i due economisti, non è certo l'interesse dell'essere dell'essere umano, ma il profitto economico....
Pecunia docet?
(Ettore Lembo)
15/09/2021

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