IL GOVERNO HA PAURA DELLE PIAZZE? - ETTORE LEMBO NEWS

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Il Governo
ha paura delle Piazze?

Le restrizioni non fermano i manifestanti che le presidiano CIVILMENTE.
Perché il Governo sembra avere paura delle manifestazioni di piazza che imperversano da diverse settimane il sabato pomeriggio nelle piazze d’Italia?
Piazze dove pacifici manifestanti, mamme, bambini, anziani e studenti, si riuniscono contro le limitazioni  di libertà  che privano di dignità,  che solo i cittadini Italiani stanno subendo?
Milano, Torino, Napoli, Roma , Cagliari, alcune delle città dove sabato 13 Novembre si sono riuniti in pacifiche manifestazioni un elevatissimo numero di persone , donne, bambini, famiglie  ed anziani.
Numeri consistenti di persone che hanno riempito le piazza, lontano dai centri storici, nonostante tutte le limitazioni e le difficoltà che il Governo ha forse cercato di creare, specialmente dopo i disordini accaduti, e di cui le perplessità che siano stati volontariamente provocati da chi forse ha interesse a nascondere certe verità, creano una sempre maggiore inquietudine.
Roma, con l’ attacco alla CGIL, Milano, Trieste, sono  quelli che hanno destato più attenzione, ma su cui ancora oggi le perplessità sono tante e le inchieste, forse volutamente, non sono riuscite a fare luce, aumentando i dubbi sull’opinione pubblica e non solo.
Sono tanti gli stati esteri che ci mostrano vicinanza ed attenzione.
Pesano certamente le incomprensibili parole di un Ministro che parla della misurazione di uno strano movimento ondulatorio di un furgone della polizia, per opera di un probabile funzionario di polizia in borghese, che dà tutta l’impressione di essere un infiltrato, come sembra, dai video presenti in tutti i social.
Fa discutere, l’intervento ordinato a Trieste con gli idranti che sparano addosso a pacifici manifestanti seduti per terra.
Così come l’incomprensibile trattamento del  “daspo” , comminato a Stefano Puzzer come fosse un pericoloso violento, venuto a Roma in cerca di risposte dal Governo, promesse, ma non mantenute,.
Ed ancora, le immagini che la nota trasmissione condotta da Mario Giordano ha mostrato, dove  sembra che un funzionario della polizia abbia provocato volontariamente lo scontro per permettere poi ad i colleghi di caricare.
Fatti questi cui qualcuno che sta al governo, dovrebbe dare risposte… o spiegarne il significato.
Ma torniamo al sabato 13 Novembre, che ha visto in prima battuta Milano, con la straordinaria partecipazione di Robert Kennedy Jr,, dove sono arrivate  migliaia di persone, nella piazza dell'Arco della Pace a Milano per la manifestazione contro il farmaco che sta destando sempre più numerose controindicazioni.
Ricordiamo che Robert Kennedy jr è terzogenito di Bob Kennedy e nipote di John Fitzgerald Kennedy, oltre che fondatore  dalla sua associazione Children's Health Defense.
Una manifestazione pacifica, ma come sempre alla fine, disturbata da qualche  provocatore, che chissà perché è sempre presente per dare adito ad una certa comunicazione discutibile, di poter classificare anche la più pacifica manifestazione, come manifestazione violenta.
Anche Roma ha avuto i suoi riscontri positivi in partecipazione, pur non avendo personaggi  di forte richiamo come Kennedy.
In uno spazio immenso, come Circo Massimo, quel paio di migliaia di persone, che approfittando anche della bella giornata, smentendo così le previsioni meteo, hanno ascoltato con grande serenità e senza alcuna forma di violenza, sia essa fisica che verbale, e soprattutto senza esposizione di alcuna bandiera partitica, se non il tricolore,  le parole proferite dai vari relatori.
Drammatico il racconto di una giovane donna  che ha subito una grave menomazione dopo essersi sottoposta al trattamento sanitario indotto dal Governo, cui sembra non venga riconosciuto alcun risarcimento  e non sia nemmeno considerato per un approfondimento della sua patologia.
E’ vero che, nella primissima fase iniziale, quando ancora non erano giunti tutti i manifestanti, vi è stato un intervento non proprio in linea con lo spirito della manifestazione, ma prontamente rilevato da qualche testata giornalistica che probabilmente ha più interesse a sminuire e marchiare erroneamente la manifestazione.
L’intervento non in linea rilevato dalla nota testata giornalistica, secondo alcune fonti provenienti dagli organizzatori, sembra sia stato concesso per evitare  scongiurare malintesi che avrebbero potuto inficiare la serenità dell’intera manifestazione.
E’ di dubbio gusto il fatto che qualche testata giornalistica, per di più molto seguita, abbia evidenziato solamente questo intervento effettuato ad avvio di manifestazione e con poche persone presenti.
Sconveniente, al fine dell’informazione, il non avere evidenziato l’intervento della ragazza descritto in precedenza.
Ancor di più il non avere riportato  la toccante rappresentazione coreografica, cosa non usuale,  che alcune donne hanno proposto sotto il palco, rappresentando delle donne in stato interessante, che sporcavano di rosso, i volti dei politici di governo.
Lasciamo libera ogni interpretazione, come è giusto che sia, ritenendo tuttavia non corretto che si diano informazioni parziali, in un momento in cui tanti sono preoccupati sulla effettiva libertà di espressione e non solo.
Tra l’altro l’intervento di cui fa riferimento il video-quotidiano in questione, e che per correttezza potete visionare cliccando nei link allegati, è stato stigmatizzato proprio nel comunicato letto alla fine della manifestazione, in maniera solenne, di cui potete leggerne le parole di seguito.
Comunicato letto quando il buio già aveva avvolto Circo Massimo,  ma che è stato ascoltato da tutti  i presenti, i quali hanno acceso le luci dei telefonini per creare la giusta e solenne atmosfera, e prima dell’intonazione dell’Inno di Mameli.
Un rientro regolare e senza alcun inconveniente, seguendo le disposizioni fornite dalle Forze dell’Ordine, cui va il riconoscimento per la loro presenza con discrezione in questa manifestazione.
Un monito per il Governo?
Ettore Lembo
15/11/2021

COMUNICATO INVIATOCI DAGLI ORGANIZZATORI,
letto a Roma al Circo Massimo

🔹ADESSO PARLIAMO NOI DEL COORDINAMENTO
NOI SIAMO IL POPOLO DELLE PIAZZE D’ITALIA:
A fronte di ciò che abbiamo letto, visto e ascoltato in questo ultimo mese, dopo la manifestazione di Piazza del Popolo del 9 Ottobre a Roma, esprimere il nostro pensiero e raccontare la verità circa alcuni fatti in questione, che sono in contrasto con quelli raccontati, dal mainstream del Governo.
Siamo di fronte ad un atto gravissimo, nei confronti dei cittadini italiani; nei confronti di quei cittadini che non essendo presenti durante i fatti in questione, giudicano in base a ciò che gli viene proposto da organi di informazione che definire fiancheggiatori di questo regime criminale è un eufemismo!
Non vi è l’ombra di alcun partito politico e non vi è un’oscura regia.
Le piazze italiane sono libere,  sono del popolo nate spontanee e tali resteranno!
Mai, in nessuna delle piazze a cui abbiamo partecipato, è stato esposta una bandiera, un simbolo o un vessillo di un qualche partito politico.
L’unico simbolo che ha accomunato le piazze Italiane negli ultimi quattro mesi è stato il tricolore italiano.
Tentare di screditare e sminuire la protesta di milioni di Italiani, che secondo il mainstream si sarebbero fatti ingannare da un partito politico infiltratosi all’interno delle cosidette “proteste no vax e no green pass” per ottenere visibilità e prendere il controllo delle piazze per poi successivamente progettare l’assalto alla Cgilè soltanto opera di pura fantasia e rappresenta il livello più basso del giornalismo italiano dal dopoguerra ad oggi
La realtà è che ci sono circa 15 milioni di Italiani che si ribellano alla tirannia sanitaria.
Ci sono quasi 15 milioni di italiani che non si vogliono vaccinare, e altri 20 milioni che sono stati costretti e oggi molti di loro sono qui , coscienti dell inganno!
Chiunque sollevi un dubbio o non si allinei al pensiero unico dominante, viene etichettato: negazionista, complottista, squadrista , fascista  no vax, no mask, no Green pass!
La realtà è che da 19 mesi vengono soppressi e violati da un sistema criminale, diritti e libertà, viene violentata e stuprata la Costituzione Italiana , e adesso grazie alla complicità dei sindacati, è stato toccato anche il sacro diritto al mantenimento di ogni individuo:

IL LAVORO.
Il 9 ottobre, in Piazza del Popolo a Roma erano presenti più di 100.000 persone, e non 10.000 come falsamente riportato dagli organi di stampa.
Ciò che si è verificato successivamente nulla ha a che fare con la volontà degli organizzatori e dei manifestanti di piazza del Popolo.
Quello che è stato considerato dai cosiddetti “professionisti dell’informazione“ come un attacco di natura “squadrista e fascista“ è in realtà l’opera di un gruppo di soggetti sconosciuti e infiltrati dal Governo per screditare la protesta.
Il 9 presenti in piazza del Popolo, padri e madri di famiglia, commercianti e imprenditori, liberi professionisti autonomi, dipendenti vigili del fuoco, sanitari, maestri ed insegnanti, blogger e giornalisti liberi, persone comuni che manifestavano il loro dissenso contro il governo.
L’odio e la tensione creata dal Governo a causa delle politiche scellerate in materia economica e sociale hanno generato episodi violenti.
Ricordiamo l’episodio dell'infilitrato Digos, che era sul posto prima per "controllare il moto ondulatorio delle camionette della polizia" e poi a prendere a pugni un ragazzo a terra inerme, infiltrato che a oggi ci risulta ancora in servizio e a piede libero, come gli infiltrati e soggetti non ancora identificati dallo Stato ben visibili in milioni di video amatoriali che hanno inondato  i social
Agenti in tenuta antisommossa con tute protettive, anfibi, caschi, scudi e manganelli hanno picchiato selvaggiamente donne, uomini, anziani disabili in presenza di bambini provocandogli numerosi traumi e ferite.
Gas lacrimogeni e idranti sono stati sparati ad altezza uomo, contro la folla per disperdere persone pacifiche, causato molti feriti.
Scene di pura guerriglia urbana.
Tutto ciò è stato volutamente tenuto nascosto dai principali organi di stampa italiani
Questo virus è stato volutamente utilizzato come lo strumento per cambiare e modificare l’attuale società, per iniziare un  grande reset economico e sociale
Noi rifiutiamo categoricamente  questa società, di stampo filo-cinese:
Cittadini tracciati, controllati, schedati con una tessera sanitaria e un microchip.
Siamo per una società libera, per la tutela del lavoro e dell’impresa, per far socializzare i nostri figli senza paurene restrizioni; per un sorriso, un abbraccio, per respirare a pieni polmoni senza museruole sulla faccia, per una nuova scuola, in cui non esiste la distanza , ma l amore per l’istruzione  e contro ogni forma di discriminazione degli esseri umani;per la libera scelta di ogni trattamento sanitario, contro il distanziamento sociale che uccide i valori umani.
Il governo  ha leso il diritto alla vita e alla libertà dei cittadini!
Sta aumentando nel frattempo il costo di luce, gas, carburanti e  di conseguenza tutti i beni  alimentari, così facendo impoverisce ancor di più le tasche dei cittadini.
Nonostante le numerose proteste, il clima crescente sempre di maggior tensione e i disordini vari, il governo va avanti inarrestabile per la sua strada, travolgendo incurante  il popolo e conducendolo alla fame!

Le nostre piazze non si fermeranno.
Andranno avanti anche per quelle persone che ad oggi sono detenute  ingiustamente, a cui va la nostra solidarietà.
Rinchiusi non per esser delinquenti o individui pericolosi, ma in qualità di “rivoluzionari politici”, colpevoli del reato di opinione, per essersi ribellati ad un sistema.
In attesa che tutta la verità venga a galla e sarà fatta giustizia andremo avanti e le nostre proteste non si fermeranno.

BASTA CON QUESTA FARSA !
NOI SIAMO IL POPOLO
L I B E R T À!
Canzone
L'INNO D ITALIA

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