FROSINONE: DETENUTO SPARA IN CARCERE!!! - ETTORE LEMBO NEWS

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FROSINONE: Detenuto
in possesso di pistola

spara in carcere...
Siamo venuti a conoscenza, grazie al Comunicato Stampa inviatoci dalla Segreteria Generale Osapp, di un episodio diremmo quasi inverosimile.
Detenuto in possesso di pistola, spara in carcere e ferisce alcuni detenuti.
Come sia possibile che un detenuto possa detenere una pistola in carcere, è la domanda ovvia che i si pone.
Noi siamo venuti a conoscenza grazie ad un comunicato, che ci è stato fornito….ma,
è un episodio che sembra essere caduto nel silenzio, classico di quando avvengono fatti, in questo caso gravissimi, che potrebbero disturbare i… “manovratori”.
Forse è il caso di riflettere su troppe cose che non vanno in Italia e che mettono a rischio la sicurezza e la vita normale dei cittadini, ma anche delle Forze dell’Ordine, impegnate solo a vigilare su  “mascherine e passaporti vaccinali”  anche contro ogni

Questo è il comunicato:
(ANSA) - ROMA, 19 SET - "Nel pomeriggio di oggi, un detenuto trentenne di origine Italiana, recluso nel carcere di Frosinone, avrebbe colpito con diversi colpi da arma da fuoco, di cui era inspiegabilmente in possesso, altri detenuti, che sarebbero rimasti feriti leggermente. Avrebbe poi consegnato di sua spontanea volontà l'arma agli appartenenti alla Polizia Penitenziaria, accorsi nell'immediatezza". Lo rende noto Leo Beneduci, segretario della Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria. "Il fatto è di una gravità inaudita e ferme restando le responsabilità riguardo all'introduzione in carcere di un'arma da fuoco, probabilmente solo il caso fortuito non ha condotto a più gravi conseguenze. Peraltro - conclude Beneduci - in un'Amministrazione quale quella Penitenziaria, in cui anche grazie alle iniziative della Guardasigilli Cartabia, i Provveditori Regionali fanno i professori e i professori universitari fanno i Provveditori Regionali, tanto da mettere costantemente in dubbio il ruolo della Polizia Penitenziaria, sia a riguardo della sicurezza interna ed esterna delle strutture, sia in ordine alle attività per il trattamento rieducativo dei detenuti, stante l'imperante confusione è legittimo aspettarsi il peggio". (ANSA).
(Ettore Lembo)
21/09/2021
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