AVANTI CON IL GREEN PASS - ETTORE LEMBO NEWS

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Avanti con il Green Pass
purché si blocchi
chi vuol lavorare?

Sembrerebbe, per un numero sempre più crescente di osservatori nazionali ed internazionali, che il Green Pass sia un mezzo di distrazione di massa messo a punto dal governo Italiano senza opposizione, per non affrontare i problemi che la forte crisi economica generale che attraversa l’Italia, a causa di scelte politiche ideologiche di ieri e di oggi, totalmente errate.
La scelta della mancata programmazione industriale, agricola,  sanitaria e così via, in aggiunta ad una burocratizzazione da paese non più definibile, sembrerebbe metterci di fronte a una realtà con precise responsabilità da attribuire.
Da qui, lo spostare tutta l’attenzione sul “Green Pass” con provvedimento UNICO nel mondo, che divide pericolosamente la popolazione Italiana.
Le parole di Maurizio Casasco, presidente di Confapi,in una intervista al Corriere della Sera, va all’attacco della Certificazione Verde, sembrano essere chiare : «Il decreto sul Green pass è inapplicabile, rischiamo di rimanere senza lavoratori» ed aggiunge: «L’imprenditore che scopre un lavoratore in azienda abusivamente senza green pass deve fare una segnalazione al prefetto. Gli imprenditori non sono poliziotti».
Anche Roberto Cotterchio guida la Cograf srl di Torino, azienda fondata dal padre nel 1982, che produce etichette autoadesive per l’alimentare e la logistica. È anche vicepresidente di Api Torino, associazione delle pmi, in un’intervista a la Repubblica lancia un grido d’allarme per il Green pass obbligatorio dal 15 ottobre. «Il Green pass rischia di bloccare l’azienda, non si può pagare per lavorare» «Chi non ce l’ha sarà assente ingiustificato, rimandato a casa senza stipendio. Ma mi chiedo se il problema della sicurezza sul lavoro si risolva non facendo lavorare le persone o forzandole a spendere 200 euro al mese di tamponi». L’imprenditore potrebbe pagare i test del tampone per i dipendenti non vaccinati: «Ma così rischio di non soddisfare gli ordini e ho macchine che costano 200-300 euro all’ora: che faccio, le fermo? Abbiamo lavorato senza mai chiudere e senza un contagio. E ora che c’è la ripresa ci blocchiamo?». «Lo Stato deve mettere tutti sullo stesso piano: chi si vaccina e chi no. Non si può pagare per lavorare» Ma attenzione, anche tra gli Autotrasportatori,  un settore  fondamentale per ogni tipo di produzione, vi è lo stesso problema, forse ancor più pesante in quanto se le merci non viaggiano, si ferma tutto, e le conseguenze sarebbero più che catastrofiche. Eppure anche in questo settore, che tratteremo a breve in un articolo a parte, li Green pass sta mettendo in difficoltà le aziende di logistica e degli autotrasportatori.
Sembrerebbe che nella sola Campania saranno costretti a fermarsi numerosissimi Autoarticolati, i così detti TIR per mancanza di autisti lasciati a casa perché privi di Green Pass.
Che succederà quando le materie di prima necessità non arriveranno a destinazione?
Forse le violenze che a Roma i comunicatori ufficiali ci hanno descritto e fatto assistere sui media, offuscando così le manifestazioni pacifiche svoltesi in tutta Italia, diventeranno lotta per la sopravvivenza?
Tra l’altro queste violenze sembrerebbero essere state provocate da qualche decina di persone, stranamente alcune delle quali già fermate e sottoposte a provvedimenti che non avrebbero dovuto essere così in quei luoghi.
Così qualche centinaio di migliaia di persone, donne, anziani, bambini , si sono trovati “marchiati”, come squadristi, e fascisti.
Se condannare ogni azione di violenza è, e deve essere un dovere di tutti, è anche un dovere indagare sul perché e quali responsabilità ha chi deve tutelare i cittadini, il lavoro, ed evitare che accadano certi fatti incredibili, senza censurare ma anzi cercando di indagare se da parte di chi avrebbe il dovere di sorvegliare vi possa essere stato qualche “in-volontaria” distrazione.
Quindi, Green Pass purché si blocchi chi vuol lavorare?
(Ettore Lembo)
11/10/2021


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